Mio figlio lo devono lasciare stare. Proprio stare, ecco. Perché mio figlio, che ha 21 mesi, viene prima di tutto. Di tutte le follie, paranoie, cazzate che ci girano intorno. Sono furibonda per una serie di cose successe in questi giorni. Sono incazzata nera, e scusate il linguaggio non tanto da mammina. Ovviamente non gli hanno fatto niente a livello fisico (altrimenti sarei già entrata in azione e le cronache ne riporterebbero notizia!) ma certe dinamiche emotive, di cui per fortuna lui non si rende conto perché non ha assistito né sa, sono tremendamente offensive.
Comunque, mi sento una tigre. E da questo spiacevole episodio ho ricavato una buona lezione e una ottima decisione: a mio figlio ci penso io insieme al suo babbo. Ed è arrivata l'ora di mettersi a lavorare a testa bassa, studiare, qualificarsi, per garantirgli le opportunità migliori per il futuro.
Sono una tigre. Feroce, porca zozza.
P.S: per una migliore interpretazione della seconda parte del titolo del post, basta leggere 'La cavalcata dei morti', l'ultimo libro di Fred Vargas. Lo consiglio caldamente, è un'ottima lettura come tutti i suoi gialli.
Ciao Tigre!!! E' il leone che ti scrive... sono con te... Guai a chi mi tocca Bebè... io e il suo papà ci siamo assunti la responsabilità della sua crescita al 100% e se qualcuno a qualcosa da ridire soprattutto consigli non richiesti noi rispondiamo "No. Grazie". Non siamo così presuntuosi da pensare di non sbagliare... ma almeno potremmo dire è colpa nostra ma eravamo in buona fede...
RispondiEliminaTi abbraccio
ok! recupero il libro!
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