Sono una mamma, non una santa
(tenerezze e frivolezze della maternità a Lucca)
mercoledì 28 marzo 2012
Due giorni soli ti vorrei
Superbaby è rimasto a casa dal nido per quasi due mesi, dopo i malanni (7 tra influenze gastroenteriche e respiratorie) e le due mandate di antibiotico che ci hanno fatto compagnia tra ottobre e gennaio. Il pediatra, all'ennesima visita, era stato chiaro: "Signora, non c'è niente di strano, però tenga presente che se rimanda il bimbo al nido così, ogni settimana tornerà ad ammalarsi". E allora facciamo una pausa! Di quanto, dottore? "Bah, tenga conto che dopo le infezioni recidivanti le difese immunitarie impiegano circa due mesi a rigenerarsi...". E due mesi sono stati. Due mesi di pace, senza visite pediatriche, attese, spaventi, tachipirine, notti insonni, giornate e interi weekend da reclusi. Poi è arrivata la primavera (insieme all'esaurimento dei nonni che si son fatti carico del pupetto in questo simpatico intermezzo) e SB, che peraltro ne aveva voglia, lunedì è tornato al nido, accompagnato dai migliori auspici e dalle mie sfrenate fantasie sul fatto che 'magari con le temperature più miti andrà meglio'. Lunedì significa l'altro ieri. Stanotte SB si è svegliato con il raffreddore. Due giorni. E stamani è già scattata l'incursione in farmacia. Omeopatia per ora e speriamo che funzioni. Augh.
mercoledì 21 marzo 2012
Una tigre verde
Interno quasi-notte.
Superbaby, ormai tosto bimbetto con due spalle così, e io (che sarei mmmmmammmma) facciamo il bagno insieme nella vasca, come ormai da tradizione la domenica sera.
"Mmmmmammmma, sei come una tigre!" dice il dueemezzoenne con sguardo adorante, mentre ciaccia nell'acqua estasiato.
"Amore! Grazie!" esalo io, travolta da cotanta definizione.
... passano due minuti e...
"Mmmmmammmma, sei verde!".
Ora, insomma.
P.S. Lunedì mattina ho perso dieci preziosissimi minuti a ravanare nel beauty alla ricerca della terra abbronzante. L'ho trovata, mai più senza.
Superbaby, ormai tosto bimbetto con due spalle così, e io (che sarei mmmmmammmma) facciamo il bagno insieme nella vasca, come ormai da tradizione la domenica sera.
"Mmmmmammmma, sei come una tigre!" dice il dueemezzoenne con sguardo adorante, mentre ciaccia nell'acqua estasiato.
"Amore! Grazie!" esalo io, travolta da cotanta definizione.
... passano due minuti e...
"Mmmmmammmma, sei verde!".
Ora, insomma.
P.S. Lunedì mattina ho perso dieci preziosissimi minuti a ravanare nel beauty alla ricerca della terra abbronzante. L'ho trovata, mai più senza.
martedì 22 novembre 2011
Piccoli iconoclasti crescono 2
Superbaby ha appena staccato la testa alla statuina di mia nonna.
Ehm.
Non è stato intenzionale, giuro. Gli è caduta.
In compenso ora spiega a tutti che il "comaante ha una ttella sul beetto e la babba su iso". (il comandante ha una stella sul cappello e la barba sul viso).
Io son qui che cincischio, in attesa di andare dal medico: siamo reduci da un tremendo raffreddore, anzi, SB ha la febbre anche oggi, seppure bassa.
Lui è stato ieri dal pediatra, io vado oggi dal dottore perché nonostante l'antibiotico non mi sono per niente rimessa. E soprattutto perché voglio fare il vaccino antiinfluenzale e prendere qualcosa per proteggere la gola.
Certo è che ho bisogno di rimettermi in sesto: domenica il dottor Ross è stato gentilmente persuaso ad acquistare un piumino (corto, blu, pratico ma soprattutto carino) che porto io, resta il fatto che ho bisogno di un paio di stivali col tacco ma umani, un paio di sneakers decenti, un taglio di capelli e un profumo.
Uff.
Ehm.
Non è stato intenzionale, giuro. Gli è caduta.
In compenso ora spiega a tutti che il "comaante ha una ttella sul beetto e la babba su iso". (il comandante ha una stella sul cappello e la barba sul viso).
Io son qui che cincischio, in attesa di andare dal medico: siamo reduci da un tremendo raffreddore, anzi, SB ha la febbre anche oggi, seppure bassa.
Lui è stato ieri dal pediatra, io vado oggi dal dottore perché nonostante l'antibiotico non mi sono per niente rimessa. E soprattutto perché voglio fare il vaccino antiinfluenzale e prendere qualcosa per proteggere la gola.
Certo è che ho bisogno di rimettermi in sesto: domenica il dottor Ross è stato gentilmente persuaso ad acquistare un piumino (corto, blu, pratico ma soprattutto carino) che porto io, resta il fatto che ho bisogno di un paio di stivali col tacco ma umani, un paio di sneakers decenti, un taglio di capelli e un profumo.
Uff.
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giovedì 17 novembre 2011
Piccoli iconoclasti crescono
Mio figlio è laico. Naturalmente, istintivamente laico. E direi anche un po' iconoclasta.
Per dire, a casa dei miei genitori che sono tanto, ma proprio tanto cattolici, sul davanzale della finestra di cucina stazionano un paio di madonnine di Lourdes, quelle di plastica con l'acquasanta dentro. L'approccio di Superbaby è stato chiarissimo: ne ha afferrata una, quella più carina, ha svitato il tappo-coroncina et voilà, ha trangugiato tutta l'acqua all'interno. Praticissimo per carità, igienico fino ad un certo punto, ma insomma, siamo sopravvissuti. Ora, per indicarla, la chiama "bimba" e anche questo mi sembra un buon segno, a parte il fatto che quando riesce ad acchiappare entrambe le madonnine le fa scontrare gridando soddisfatto "Tin tin" (ovvero cincin!).
Da mia nonna invece c'è la statuina di un noto santo con il nome di tre lettere che inizia con la P (non lo scrivo perché il dottor Ross mi ha raccontato un paio di episodi che fanno pensare che il suddetto santo, ecco, non porti proprio benissimo - ma son convinzioni mie e non voglio offendere nessuno!) ed è veneratissimo: detto fatto, Superbaby l'ha afferrata e dato che nell'altro manina a pinza stringeva il suo bicchiere pieno d'acqua ce l'ha ficcato dentro a testa in giù, con la probabile intenzione di fargli un bagno, mentre mia nonna lo guardava impietrita.
Insomma, il senso pratico prevale.
E siccome io ho proprio un altro concetto della spiritualità, ho preso provvedimenti a casa: l'altro giorno un mio amico mi ha portato un magnete con la foto del Che Guevara, che ho prontamente applicato allo sportello del frigo. Subito dopo Superbaby, curiosissimo come al solito, è capitato nei dintorni e mi ha fatto capire con il suo linguaggio immaginifico, che voleva sapere chi fosse quel 'tato'. "Il comandante!" ho risposto al volo. "Comaante" ha ripetuto lui. E l'altro giorno, a casa dei nonni, gli ho chiesto "SB, dì ai nonni chi c'è sul nostro frigo!". "Comaante!". Son soddisfazioni, eh.
Per dire, a casa dei miei genitori che sono tanto, ma proprio tanto cattolici, sul davanzale della finestra di cucina stazionano un paio di madonnine di Lourdes, quelle di plastica con l'acquasanta dentro. L'approccio di Superbaby è stato chiarissimo: ne ha afferrata una, quella più carina, ha svitato il tappo-coroncina et voilà, ha trangugiato tutta l'acqua all'interno. Praticissimo per carità, igienico fino ad un certo punto, ma insomma, siamo sopravvissuti. Ora, per indicarla, la chiama "bimba" e anche questo mi sembra un buon segno, a parte il fatto che quando riesce ad acchiappare entrambe le madonnine le fa scontrare gridando soddisfatto "Tin tin" (ovvero cincin!).
Da mia nonna invece c'è la statuina di un noto santo con il nome di tre lettere che inizia con la P (non lo scrivo perché il dottor Ross mi ha raccontato un paio di episodi che fanno pensare che il suddetto santo, ecco, non porti proprio benissimo - ma son convinzioni mie e non voglio offendere nessuno!) ed è veneratissimo: detto fatto, Superbaby l'ha afferrata e dato che nell'altro manina a pinza stringeva il suo bicchiere pieno d'acqua ce l'ha ficcato dentro a testa in giù, con la probabile intenzione di fargli un bagno, mentre mia nonna lo guardava impietrita.
Insomma, il senso pratico prevale.
E siccome io ho proprio un altro concetto della spiritualità, ho preso provvedimenti a casa: l'altro giorno un mio amico mi ha portato un magnete con la foto del Che Guevara, che ho prontamente applicato allo sportello del frigo. Subito dopo Superbaby, curiosissimo come al solito, è capitato nei dintorni e mi ha fatto capire con il suo linguaggio immaginifico, che voleva sapere chi fosse quel 'tato'. "Il comandante!" ho risposto al volo. "Comaante" ha ripetuto lui. E l'altro giorno, a casa dei nonni, gli ho chiesto "SB, dì ai nonni chi c'è sul nostro frigo!". "Comaante!". Son soddisfazioni, eh.
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mercoledì 26 ottobre 2011
Smoke on the water & the terrible two
"Nononononononono! Noooooooooooooooooooo!"
"Amore, no cosa?"
"No".
(questo tipo di conversazione è frequente, talvolta è decontestualizzata, ma può anche riguardare: bere il latte, pulirsi il naso, infilarsi il giubbotto. non se ne esce)
"Mamma, pajja!"
(divagazione castigliana: in un paio di giorni son riuscita a capire che voleva la PALLA)
"Amore, ma come sei tu?"
"Beddo".
(e qui si scivola nel siciliano stretto)
"Tesoro, dove andiamo stamattina?"
"Mimmi" (all'asilo)
"E chi c'è dai bimbi?"
"Tara" (che sarebbe l'educatrice con cui abbiamo fatto l'inserimento per questo, al momento più fortunato, anno di nido)
"E Sara com'è?"
"Bella" (inspiegabilmente lo pronuncia con la doppia L)
"Amore, chi sei tu?"
"Un mimmo!"
"E sei un bimbo che è un..."
"Ammmmooore!"
offrendogli il cagnolino di pezza che gli ha portato il fratellone da Londra:
"Superbaby, chi te l'ha regalato questo?"
"Tato"
"E che lettera tiene in mano il cagnolino?"
"Tì!" (ovvero l'iniziale del suo nome)
"Bravo! T come...."
"T come mimmo!"
sul fronte musicale i gusti si stanno evolvendo:
"Amore, come fa 'Smoke on the water'?"
"Pà pà pà, pappapapà..." (è intonatissimo, giuro: nel finesettimana si è svegliato cantandola, poi si applaudiva da solo)
"e il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi..."
"Ij e teeee!"
Tra le new entry abbiamo anche "èmmio", "petttaaa" (pentola, oggetto di furibonda lite stamani, dopo la quale mi son sentita una madre snaturata), "panie" (pane), "ahiahi", "èbuio" (tutto attaccato), "èbua" (idem, per dire che c'è qualcosa che non va), "papà" (barbapapà), "tello, tella, telli" (quello, quella, quelli).
e, a proposito della lite di stamani, qualcuno è interessato a condividere esperienze sui terrible two? Mi son letta tutta la Vegetti-Finzi, ottimi consigli, ottimo punto di vista, ma son lo stesso alla canna del gas. l'unica cosa che son riuscita a fare per ora è cercare di andare a letto il prima possibile, per essere riposata (uuuuhhaaaaaahhhhhuuuuaaargghhhhh!) e quindi meno nervosa. stamani proprio non ce l'ho fatta. ho sparato un urlaccio di cui mi son subito pentita. gli ho chiesto scusa, ma porca miseria se mi mette alla prova.
"Amore, no cosa?"
"No".
(questo tipo di conversazione è frequente, talvolta è decontestualizzata, ma può anche riguardare: bere il latte, pulirsi il naso, infilarsi il giubbotto. non se ne esce)
"Mamma, pajja!"
(divagazione castigliana: in un paio di giorni son riuscita a capire che voleva la PALLA)
"Amore, ma come sei tu?"
"Beddo".
(e qui si scivola nel siciliano stretto)
"Tesoro, dove andiamo stamattina?"
"Mimmi" (all'asilo)
"E chi c'è dai bimbi?"
"Tara" (che sarebbe l'educatrice con cui abbiamo fatto l'inserimento per questo, al momento più fortunato, anno di nido)
"E Sara com'è?"
"Bella" (inspiegabilmente lo pronuncia con la doppia L)
"Amore, chi sei tu?"
"Un mimmo!"
"E sei un bimbo che è un..."
"Ammmmooore!"
offrendogli il cagnolino di pezza che gli ha portato il fratellone da Londra:
"Superbaby, chi te l'ha regalato questo?"
"Tato"
"E che lettera tiene in mano il cagnolino?"
"Tì!" (ovvero l'iniziale del suo nome)
"Bravo! T come...."
"T come mimmo!"
sul fronte musicale i gusti si stanno evolvendo:
"Amore, come fa 'Smoke on the water'?"
"Pà pà pà, pappapapà..." (è intonatissimo, giuro: nel finesettimana si è svegliato cantandola, poi si applaudiva da solo)
"e il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi..."
"Ij e teeee!"
Tra le new entry abbiamo anche "èmmio", "petttaaa" (pentola, oggetto di furibonda lite stamani, dopo la quale mi son sentita una madre snaturata), "panie" (pane), "ahiahi", "èbuio" (tutto attaccato), "èbua" (idem, per dire che c'è qualcosa che non va), "papà" (barbapapà), "tello, tella, telli" (quello, quella, quelli).
e, a proposito della lite di stamani, qualcuno è interessato a condividere esperienze sui terrible two? Mi son letta tutta la Vegetti-Finzi, ottimi consigli, ottimo punto di vista, ma son lo stesso alla canna del gas. l'unica cosa che son riuscita a fare per ora è cercare di andare a letto il prima possibile, per essere riposata (uuuuhhaaaaaahhhhhuuuuaaargghhhhh!) e quindi meno nervosa. stamani proprio non ce l'ho fatta. ho sparato un urlaccio di cui mi son subito pentita. gli ho chiesto scusa, ma porca miseria se mi mette alla prova.
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venerdì 23 settembre 2011
Due anni
Il più grande spettacolo, anche più del Big Bang.
Oggi Superbaby compie due anni e io quasi non mi ricordo com'era la mia vita quando lui non c'era ancora.
Oggi faremo festa nel giardino dei nonni, ci saranno gli amici, grandi e piccini, che ci hanno accompagnato in questi 24 mesi di crescita, passi avanti, gioia, fatica, esperimenti e amore intenso.
Superbaby avrà la sua prima bicicletta e un trattorino (con rimorchio!) a pedali, regali dei nonni.
Avrà dolci e patatine, palloncini e bandiere colorate.
Avrà intorno a sé quelle persone che hanno lasciato che la sua presenza cambiasse anche la loro vita.
Buon compleanno, amore mio.
Oggi Superbaby compie due anni e io quasi non mi ricordo com'era la mia vita quando lui non c'era ancora.
Oggi faremo festa nel giardino dei nonni, ci saranno gli amici, grandi e piccini, che ci hanno accompagnato in questi 24 mesi di crescita, passi avanti, gioia, fatica, esperimenti e amore intenso.
Superbaby avrà la sua prima bicicletta e un trattorino (con rimorchio!) a pedali, regali dei nonni.
Avrà dolci e patatine, palloncini e bandiere colorate.
Avrà intorno a sé quelle persone che hanno lasciato che la sua presenza cambiasse anche la loro vita.
Buon compleanno, amore mio.
mercoledì 7 settembre 2011
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